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SIRACUSA in BUS/MINIBUS
La parte più remota della bella Siracusa è costituita da “niente popò di meno che” un’isola! L’Isola nella Penisola! Ortigia, questo il nome della parte antica, è un sostantivo di etimologia greca, sta a significare “quaglia”. Questa intima e caratteristica “isoletta” si estende per non più di un 1 chilometro e gli abitanti ammontano a circa 4.500.

CROCEVIA DI CULTURE – L’ISOLA DI ORTIGIA
Ortigia, la parte antica di Siracusa ha una storia millenaria. In ogni suo angolo, in ogni strada, in ogni anfratto, in ogni monumento, si possono cogliere le testimonianze del suo passato, dalla sua fondazione ai giorni nostri.Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi, Catalani, i Vicerè e i Savoia hanno impresso le loro orme inconfondibili attraverso l’arte e la storia. Il Duomo, il Castello Maniace, la Fontana di Diana e la Fonte Aretusa sono alcuni degli inestimabili tesori di Ortigia in essa preservati.

QUESTIONE DI STILI! (DIFFERENTI!) – IL DUOMO DI MARIA SANTISSIMA
Con i suoi 2400 anni di storia il Duomo si svela in tutta la sua bellezza e rappresenta un gioiello architettonico nel cuore della città vecchia. Sorge sulla parte elevata dell’isolotto, sulle fondamenta di un tempio sacro dedicato ad Atena. Le morbide linee della sua facciata barocca minuziosamente scolpita creano una perfetta sinergia con le imponenti e statuarie colonne doriche. Gli apostoli Pietro e Paolo in fattezze di statue si ergono sull’elegante gradinata che dà accesso alla chiesa. All’apice del colonnato d’ingresso un fregio con angeli e festoni, sopra di esso un frontone curvilineo accoglie lo stemma reale con l’aquila dei Borbone. Nella parte superiore, all’interno di una nicchia, vigile, vi è la Vergine Maria, a cui è dedicata la chiesa. Accanto, palme scolpite dominano la facciata con le statue di San Marciano (primo vescovo della città) e di Santa Lucia, sua patrona.

DOMINATORE DEI MARI! – IL CASTELLO MANIACE
Solcato dai mari il Castello Maniace sorge sulla punta del porto di Ortigia ed è un magnifico esempio dell'architettura militare di Federico II, con la sua pianta quadrata e le torri circolari. Di “militare” però poco possiede! Privo di tutti quegli ampi spazi comunemente adibiti alle macchine da guerra fa pensare più a un luogo di residenza che a un fortino inespugnabile. Nella torre Ovest una curiosa leggenda! Qui si trova il tanto decantato Bagno della Regina. Oltrepassata la porticina di accesso, attraverso una scala intagliata nella viva roccia si accede alla famosa toilette sulla quale si è molto fantasticato. Si narrava che fosse spaziosa e adorna di marmi, sedili e vasche. Nella realtà si tratta solo di un piccolo francobollo: un minuscolo ambiente di 1 metro quadrato. Altro non è che la fonte di approvvigionamento idrico del castello, che sfrutta una delle polluzioni di acqua dolce di cui un tempo era ricca Ortigia. Oasi “dolce” tra i mari. www.stupormundi.it

A “CACCIA” DI FONTI! – LA FONTANA DI DIANA
Diana, dea protettrice di Ortigia, ancora oggi con la sua presenza statuaria svetta sulle acque della sua monumentale fontana a protezione della città. La fontana di Diana si erge in Piazza Archimede, artistico punto di ristoro. È rivolta a sud e Diana “statuaria” con arco e cane, fa bella mostra dei suoi attributi da vera dea della caccia. Ai suoi piedi Aretusa si allunga: è in atto la sua trasformazione in fonte! Alfeo defilato e stupefatto per ciò che sta avvenendo alla sua amata Aretusa. All'interno della vasca quattro Tritoni cavalcano due cavalli marini mentre due pistrici si impennano sulle onde. La vasca venne costruita in cemento armato, materiale più economico e versatile ad ampio uso e consumo.

IL MITO OLTRE LA LEGGENDA – LA FONTE ARETUSA
Separata dal mare da un massiccio muro di pietra la Fonte Aretusa, specchio d'acqua dolce nell'isola di Ortigia, è un “immaginario” spartiacque dolce/salato. La fonte d'acqua dolce giunge sotterranea sino all'isolotto per poi riversare le sue acque in mare. Ha le fattezze di una doppia struttura circolare che al suo interno possiede un’ulteriore forma rotondeggiante a comporre un doppio cerchio concentrico. Nata da uno degli sfoghi della falda freatica alimenta anche il fiume Ciane nella parte opposta del porto. L’interpretazione scientifica pecca di fascino ma questo singolare bacino d’acqua regala poesia e leggenda! In questa fonte infatti è ambientata la leggendaria storia della ninfa Aretusa trasformata in Fonte e Alfeo, dio fluviale, eternamente innamorato di Lei. L’amore oltre la leggenda!

 
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